DECRETO MADIA: NOVITA’ BUROCRATICHE RIGUARDANTI IL LAVORATORE PUBBLICO AMMALATO (e il suo MEDICO!)

 

DECRETO MADIA: NOVITA’ BUROCRATICHE RIGUARDANTI IL LAVORATORE PUBBLICO AMMALATO (e il suo MEDICO!)

Il decreto n. 206 del 17/10/2017 pubblicato sulla GU n. 302 del 29/12/2017 decreta in sintesi che (in allegato):

  • La richiesta della visita fiscale per il lavoratore può essere, oltre che disposta dall’INPS, richiesta anche dal datore di lavoro pubblico.
  • Le visite fiscali possono essere sistematiche e ripetitive, anche in “prossimità(!)” delle giornate festive e di riposo settimanale.
  • Le fasce orarie di reperibilità del lavoratore in cui possono svolgersi le visite fiscali sono ore 9.00-13.00 e ore 15.00-18.00.
  • L’esenzione dalle fasce orarie di reperibilità riguarda i lavoratori che

Hanno malattie gravi che devono sottoporsi a terapia salvavita

Hanno causa di servizio riconosciuta con menomazioni singole o plurime rientranti nelle prime tre categorie della tabella A del DPR 834 del 1981 o a patologie rientranti nella tabella E del medesimo decreto.

Hanno stati patologici sottesi o connessi a malattie che hanno determinato una invalidità civile superiore o uguale al 67%.

  • Il certificato di malattia è redatto dal medico certificatore e inviato all’INPS per via telematica.
  • Il certificato è messo a disposizione del dipendente e del datore di lavoro telematicamente in tempo reale e nel rispetto, da parte dell’INPS, della protezione dei dati personali.
  • In caso di assenza nelle fasce orarie di reperibilità del dipendente all’indirizzo di reperibilità, egli dovrà giustificare tale assenza.
  • Il dipendente può accettare o meno l’esito della visita fiscale.
  • In caso di guarigione anticipata con rientro anticipato, il dipendente ha bisogno di una nuova certificazione, con prognosi modificata, rilasciata dallo stesso medico o da un medico diverso.

FOCUS

Focalizziamo l’attenzione sulle menomazioni/patologie delle prime tre categorie della tabella A e quelle della tabella E del DPR 834 del 1981 (allegato) esse sono stati patologici gravi, spesso incompatibili con una normale capacità lavorativa! I pazienti con queste caratteristiche presenti sui luoghi di lavoro sono rarissimi! Per esempio appartengono alla quarta categoria della tabella E, e quindi sono esclusi dall’esenzioni per le fasce orarie di reperibilità i dipendenti con cause di servizio riconosciute per le “psiconevrosi gravi (fobie persistenti)”, le “pansinusiti purulente bilaterali croniche con nevralgia del trigemino”, le “vertigini labirintiche di media gravità”, le “malattie organiche di cuore senza segni di scompenso”. È evidente che ad esempio le gastroduodeniti, l’ipertensione arteriosa, le sinusiti sono escluse da queste categorie tabellari e i pazienti che ne sono affetti non possono “beneficiare” dell’esenzione delle fasce orarie di reperibilità. Praticamente nelle prossime certificazioni di malattia i medici dovranno sistematicamente omettere di spuntare l’opzione “malattia con causa di servizio riconosciuta”! Alleghiamo comunque il DPR 834 del 1981. Così i medici dovranno spuntare l’opzione del certificato “stato di malattia sotteso collegato all’invalidità riconosciuta” solo per i pazienti con invalidità dal 67% a salire.

COMMENTO

Il decreto MADIA con le nuove norme di limitazione delle fasce orarie di reperibilità indurrà un carico di lavoro orario aggiuntivo non remunerato per il medico certificatore (in primis il Medico di Medicina Generale) e un elemento di conflittualità ulteriore nel rapporto medico-paziente. Confidiamo che l’aumento delle visite fiscali di controllo che sembra prevedere portino ad un aumento nell’occupazione e nel reddito dei Medici dell’INPS!

LOMBARDI INNOCENZO

D’ADDIO FILIPPO

SNAMI CASERTA

Informazioni aggiuntive