UNO DEI GIGANTI DELLA MEDICINA GENERALE DEL XX SECOLO SE N'È ANDATO IN QUESTI GIORNI

 

 

Il dott. Julian Tudor Hart è noto per aver proposto per la prima volta la "inverse care law" nel 1971, secondo cui "la disponibilità di una buona assistenza medica purtroppo tende a variare in modo inversamente proporzionale alla necessità della popolazione servita".

Nato a Londra, studiò medicina all'Università di Cambridge prima di trasferirsi nella piccola comunità mineraria di Glyncorrwg nella Valle dell'Afan nel Galles, dove lavorò come medico di medicina generale per 30 anni.

Lavorò presso l'Unità di Epidemiologia MRC di Archie Cochrane e questo background in epidemiologia gli insegnò ad indagare come lo stile di vita dei suoi pazienti fosse la causa delle loro cattive condizioni di salute e lavorò insieme ai suoi pazienti per migliorare tutto questo.

Fu un appassionato sostenitore del Servizio Sanitario Nazionale e del suo universalismo. Era un ricercatore prolifico con ben oltre 350 articoli di riviste peer reviewed al suo nome e un discreto numero di libri pubblicati. Ha fatto tutto questo per la Medicina generale e ha ricevuto un incarico accademico solo dopo essersi ritirato.

Una volta disse che ha imparato la medicina 3 volte. "Quello che ho imparato a scuola non mi serviva in ospedale e quello che imparavo in ospedale non mi serviva in medicina generale"

In un mondo medico sempre più tecnologico e meccanicistico in cui ora viviamo, abbiamo bisogno di persone come Julian sempre di più. Dobbiamo ricordare che l'intelligenza artificiale e la tecnologia non sono sempre la risposta adeguata e dobbiamo sforzarci di mantenere la compassione, la dignità umana e l'importanza di un approccio centrato sulla cura della famiglia e dei pazienti.

Sono stato fortunato ad averlo incontrato in occasione del meeting dell’ EGPRN (European General Pratice Research Network) a Bertinoro nel Maggio 2009, dove lo invitammo a tenere una lettura magistrale. Quando gli chiesi quali titoli accademici ed affiliazione dovevo scrivere nel programma ufficiale accanto al suo nome, mi rispose semplicemente:”doctor of experimental life”.

In questi giorni la BBC è piena di articoli sulla morte del grande collega.

La medicina generale italiana che non ha eroi, non perché non ce ne siano, ma perché non è in grado di identificarli soprattutto a causa dello sgretolamento dei suoi tradizionali e genuini valori da parte delle pubbliche istituzioni e la loro sostituzione con valori meramente economicistici, dovrebbe rendere omaggio ad una fulgida figura come Julian Tudor Hart.

Lui ci mancherà moltissimo.

Ferdinando Petrazzuoli

SNAMI

European General Practice Research Network

Executive Board & Educational Committee

Anche sul Sito dello SNAMI Nazionalehttp://www.snami.org/news/2018/in-ricordo-del-prof-julian-tudor-hartillustre-pioniere-della-medicina-generale/

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