Il Medico penitenziario. Questo sconosciuto

 

Ad oggi una professione di cui molti ignorano le procedure, le norme e le possibilità professionali. Non riconosciuta, ma ricchissima di competenze i cui limiti spesso sono stabiliti “discrezionalmente” dall’ autorità penitenziaria.
 
SNAMI, Settore Penitenziaria, di cui attualmente sono la Responsabile per la provincia di Caserta, ha stilato una bozza di proposte per delineare definitivamente, a livello normativo, la figura del Medico Penitenziario, ad oggi assimilato, sbrigativamente al Medico di Continuità Assistenziale (come in calce).
 
 La garanzia di un lavoro normato in Accordo Collettivo Nazionale è un diritto per i tanti colleghi che attualmente sono in carico alle strutture penitenziarie con un coacervo di incarichi diversi da Regione a Regione, e che hanno fatto della Penitenziaria una scelta di vita, nonostante le difficoltà.
 
Dopo 12 anni dal passaggio dall’ Amministrazione Penitenziaria al SSN, i medici sono ancora in attesa di un contratto lavorativo che li tuteli.
 
SNAMI, in accordo alle altre sigle sindacali, non può più tollerare il prorogarsi di una situazione lavorativa priva di garanzie che, alla luce della prossima carenza di medici di Medicina Generale, non può che depauperare ancora di più il Sistema Sanitario Penitenziario.
Siamo pronti a qualsiasi forma di protesta.
 
 Dott.ssa Paola Scognamiglio
Responsabile SNAMI settore Penitenziaria Caserta
 
Si allega Comunicato stampa SNAMI-FIMMG

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